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Famiglia Horror

Il 14 dicembre 1981, al teatro Carcano di Milano, va in scena la prima rappresentazione dello spettacolo “Famiglia Horror” scritto e diretto da Antonio Sixty.
Le musiche originali sono di Franco Battiato e Giusto Pio.
Relativamente a queste musiche lo stesso Battiato ha dichiarato:
Ho realizzato tre modelli. Il primo tema è concepito sulla musicalità dei war game machines, si tratta di tre fasi elettroniche che si completano con delle pause che si potrebbero definire di genere drammatico, nel senso che ipotizzano uno stato di angoscia,  di suspence. Queste pause sono elettronicamente tutte uguali, fino a quando non subentra una fase armonica che ribalta completamente questa struttura“.


Di questo spettacolo e della sua colonna sonora non mi risultano pubblicazioni ufficiali.

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L’era del cinghiale bianco (LP – prima versione)

Nel suo libro  “Franco Battiato – Soprattutto il silenzio” (Giunti, 2010) Annino La Posta, in relazione alla pubblicazione dell’LP “L’era del cinghiale bianco” scrive:

Accanto a lui ci sono Giusto Pio, già da un po’ compagno principale di viaggio, che lo affianca negli arrangiamenti, dirige l’orchestra e suona il violino, e Francesco Messina […] diventato qualcosa di più di un direttore artistico. Completano il quadro il padrone di casa, Alberto Radius, che suona le chitarre, e Antonio Ballista, affiancato alle tastiere da un giovane Roberto Colombo. […] Una volta finito si accorgono che qualcosa non va come dovrebbe: «La prima versione era senza ritmiche, il disco era orchestrato alla maniera classica. Poi abbiamo pensato che le ritmiche dessero maggiore forza e così le abbiamo aggiunte»“.

Questa prima versione (anche detta, forse impropriamente, “Cinghiale acustico“) abbiamo avuto la fortuna di ascoltarla (una volta sola, molti anni fa, a casa di uno dei maggiori collezionisti abBattiati) e, per quello che ricordiamo, aveva degli arrangiamenti molto diversi (più vicini a quelli del disco di Alfredo CohenCome barchette dentro un tram“, arrangiato e prodotto dallo stesso Battiato) e anche la voce di Battiato cantava seguendo linee melodiche leggermente diverse.
A nostro parere si tratterebbe di qualcosa di più di una semplice versione “senza le ritmiche“, come lascerebbe intendere il libro di La Posta.

la copertina di "Povera patria - Best & rarities"
la copertina di “Povera patria – Best & rarities”

Nel 2010 la EMI ha poi pubblicato una antologia dedicata a Battiato intitolata “Povera patria – Best & rarities“. All’inizio venne annunciata una track-list che, nel secondo CD (quello, appunto, dedicato alle rarità), avrebbe dovuto contenere anche le seguenti tracce:

    • L’era del cinghiale bianco (alternate version)
    • Strade dell’est (alternate version)
    • Stranizza d’amuri (alternate version)
    • Il re del mondo (alternate version)
    • No time no space (demo version)
    • Personal computer (edit version)
    • Luna indiana (remix)

Questi 7 brani erano gli unici della raccolta ad essere indicati come “pubblicati per la prima volta“.
Sul sito lafeltrinelli.it, ad esempio, era scritto “ben 7 brani in versione alternativa/demo mai pubblicate prima d’ora selezionate dopo una lunga ricerca negli archivi storici della EMI” e questo concetto veniva ribadito, più o meno con le stesse parole, nei vari stores della rete dedicati alla musica.

Purtroppo il disco che fisicamente arrivò nei negozi non vedeva più presenti questi brani, sostituiti con altre canzoni (in versioni in lingua inglese o spagnola), e il cambio di rotta non è mai stato giustificato/spiegato dalla EMI (si sarà opposto Battiato ? problemi di diritto d’autore ?).

Noi consideriamo l’esistenza di questi brani come sicura e, in particolare, i primi 4 sembrano poter essere proprio degli estratti dalla prima inedita versione de “L’era del cinghiale bianco“.
Queste versioni alternative non sono ricomparse neanche in altre antologie dedicate a Battiato o in riedizioni dei suoi vecchi dischi


Questa versione de “L’era del cinghiale bianco” non circola in rete (ma è certo che alcuni ne siano in possesso), non è invece chiaro se qualche copia dell’edizione di “Povera patria – Best & rarities” contenente i brani incriminati sia stata effettivamente stampata e/o distribuita a giornalisti o a persone interne all’industria della musica (e alla EMI in particolare).

Lied

Nell’Archivio Opere Musicali della SIAE è presente una composizione esclusivamente strumentale intitolata “Lied” della quale sono autori Franco Battiato e Giusto Pio.

i crediti di "Lied"
i crediti di “Lied”

Non è specificato quando sia stata depositata questa composizione. Non mi risultano né pubblicazioni ufficiali né registrazioni non ufficiali di questo lavoro.
E’ da notare che questa composizione ha il codice ISWC consecutivo con un’altra composizione, “Movimenti“. Questo lascia intendere che le due composizioni siano coeve e probabilmente legate tra loro.

Movimenti

Nell’Archivio Opere Musicali della SIAE è presente una composizione esclusivamente strumentale intitolata “Movimenti” della quale sono autori Franco Battiato e Giusto Pio.

i crediti di "Movimenti"
i crediti di “Movimenti”

Non è specificato quando sia stata depositata questa composizione. Non mi risultano né pubblicazioni ufficiali né registrazioni non ufficiali di questo lavoro.
E’ da notare che questa composizione ha il codice ISWC consecutivo con un’altra composizione, “Lied“. Questo lascia intendere che le due composizioni siano coeve e probabilmente legate tra loro.

Cigarettes

Come riportato nel libro di Annino La Posta  “Franco Battiato – Soprattutto il silenzio” (Giunti, 2010), Battiato nel 1978 intraprende un (a tutt’oggi) misterioso progetto intitolato “Cigarettes“.
Scrive La Posta: “Qualcuno dice che […] insieme a Pio, a Camisasca e a Pianigiani, Battiato formi una sorta di gruppo con cui registra un album che però non è mai uscito. Sia il gruppo sia l’album avrebbero dovuto chiamarsi «Cigarettes». Camisasca: «C’erano alcune canzoni mie e altre di Franco. Abbiamo provato a proporlo in giro, ma nessuna casa discografica l’ha voluto»“.
Il Pianigiani di cui si parla è Fabio Pianigiani e in rete, sul suo sito, all’interno della sua discografia, “Cigarettes” è indicato tra le sue collaborazioni.
Nel libro “Dedicato a Giusto Pio” (2010, Danilo Zanetti editore) curato da Giampaolo Allocco e Angelo Zanellato, lo stesso Giusto Pio, parlando a proposito del suo disco “Note“, dichiara: “E’ il mio ultimo album di musica leggera e comprende brani strumentali per violino ed archi. Vi ho recuperato due improvvisazioni, «Halley» e «Capitano Nemo» dall’inedito «Cigarettes»“.


Non circola alcuna registrazione dei brani che componevano questo progetto (salvo, ovviamente, i due pezzi pubblicati da Giusto Pio, peraltro, sull’Archivio Opere Musicali della SIAE, accreditati esclusivamente a lui).

Clar

Nell’Archivio Opere Musicali della SIAE è presente una composizione esclusivamente strumentale intitolata “Clar” della quale sono autori Franco Battiato e Giusto Pio.

i crediti di "Clar"
i crediti di “Clar”

Non è specificato quando sia stata depositata questa composizione. Non mi risultano né pubblicazioni ufficiali né registrazioni non ufficiali di questo lavoro.
E’ da notare che questa composizione ha il codice ISWC consecutivo con un’altra composizione, “Cinema Odeon“. Questo lascia intendere che le due composizioni siano coeve e probabilmente legate tra loro.