Archivi tag: anni 2010-2019

Padre

Padre” è il titolo di un film di Giada Colagrande presentato nel 2016 all’interno del messicano Festival Internacional de Cine de Morelia, tra gli attori del film figura anche Franco Battiato.
In un articolo di Fabrizio Basciano pubblicato il  7 ottobre 2016 su Il Fatto Quotidiano si specifica che anche la colonna sonora del film è attribuita a Battiato. Scrive infatti: “Oltre alla preziosa presenza di Battiato, che del film firma anche la colonna sonora…“.

Non avendo visto il film non siamo in grado di stabilire se ci sia o meno materiale inedito di Battiato in questa colonna sonora.

la locandina di "Padre"
la locandina di “Padre”

Questo film non è mai stato pubblicato in DVD. In rete non circolano gli eventuali inediti scritti da Battiato.

Garofano pomposo

Nel novembre 2015 è andata in scena la prima dello spettacolo teatrale “La lupa“, adattamento di Micaela Miano dall’omonima novella di Giovanni Verga, per la regia di Guglielmo Ferro e con protagonista Lina Sastri.

la locandina de "La lupa"
la locandina de “La lupa”

Nella locandina è scritto “arrangiamenti musicali di Franco Battiato“.

In un articolo pubblicato sul sito BlogSicilia (potete leggerlo cliccando qui) è scritto che “L’arrangiamento musicale porta una firma d’eccezione, quella di Franco Battiato, che ha musicato «Garofulu pumpusu», lo stornello che la Lupa dedica al suo amore. «Non possiamo che ringraziare il Maestro – commenta Guglielmo Ferro – per la sua grande generosit໓.

Rodolfo Di Giammarco, in un articolo pubblicato nelle pagine romane del quotidiano La Repubblica del 17 novembre 2015 scrive:
E poi oltre a uno stornello verghiano iniziale («Garofano pomposo…») arrangiato ora da Franco Battiato, c’è anche l’inserto di un canto tradizionale“.

Sul sito Attualita.it in questo articolo scrivono:
Una Sicilia che eleva al rango di culto onnipotente e devastante l’Amore, «Amuri Amuri che m’hai fatto fari/m’hai fattu fari na granni pazzia» (canta la donna ferita nel bisogno intonando la vecchia canzone tradizionale rivisitata da Franco Battiato)” (il testo qui indicato si riferisce ad “Amuri, amuri“, una canzone popolare siciliana interpretata, tra gli altri, da Otello Profazio).

Non è quindi chiaro se Battiato abbia arrangiato musiche scritte da Massimiliano Pace, rivisitato una canzone tradizionale o musicato ex-novo un testo di Verga (gli articoli sono abbastanza contraddittori su questo aspetto, e potrebbero anche tutti contenere un pezzetto di verità).

Il testo integrale di “Garofano pomposo” potrebbe essere questo:

Garofano pomposo, dolce amore,
dimmelo tu come ti debbo amare!
Tu di nascosto m’hai rubato il cuore,
ed io qui venni se mel vuoi ridare.
E n’ho toccati tanti cuori duri!
Solo il tuo non si lascia intenerire!
Ora men vado a governo d’amore…
Il mio lo lascio a te. Non ti scordar


Di questo spettacolo e della sua colonna sonora non mi risultano pubblicazioni ufficiali.

Il pesce rosso dov’è ?

Il pesce rosso dov’è ?” è il titolo di un film-documentario di Elisabetta Sgarbi presentato in concorso nel 2015 in una delle sezioni della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
In vari siti dedicati al cinema (ad esempio questo) è attribuita la musica del film a Franco Battiato.

Non avendo visto il film non siamo in grado di stabilire se ci sia materiale inedito di Battiato in questa colonna sonora o se si sia limitato a selezionare i materiali musicali di corredo alle scene del film.

la locandina di "Il pesce rosso dov'è ?"
la locandina di “Il pesce rosso dov’è ?”

Questo film non è mai stato pubblicato in DVD. In rete non circolano gli eventuali inediti scritti da Battiato.

Colpa di comunismo

Colpa di comunismo” è il titolo di un film-documentario di Elisabetta Sgarbi presentato in concorso nel 2015 in una delle sezioni del Torino Film Festival.
Sul sito del festival si legge (a questo link) “musica Franco Battiato“, in alcuni articoli si parla invece di “musiche a cura di Franco Battiato“.

In una intervista pubblicata dal sito Movieplayer.it (cliccate qui per leggerla) Elisabetta Sgarbi dichiara: “Battiato c’è sempre. Per alcune scene ha composto musiche originali, ma in questo lavoro va verso l’afasia. Anche le pause e i silenzi sono colonna sonora“.

Non avendo visto il film non siamo in grado di stabilire se ci sia o meno materiale inedito di Battiato in questa colonna sonora.

la locandina di "Colpa di comunismo"
la locandina di “Colpa di comunismo”

Questo film non è mai stato pubblicato in DVD. In rete non circolano gli eventuali inediti scritti da Battiato.

Mais ce n’est pas encore la nuit

Mais ce n’est pas encore la nuit“, sottotitolato “Ma non è ancora notte“, è uno spettacolo teatrale scritto da Isabella Caserta e Cathy Marchand che ha debuttato il 21 luglio 2015 a Verona nel Teatro Laboratorio (ex Arsenale asburgico) con una produzione del Teatro Scientifico-Teatro Laboratorio/Estate teatrale veronese 2015.

Lo spettacolo,  caratterizzato da una riflessione, da un punto di vista femminile, sull’insensatezza della guerra,  vede Battiato autore di musiche originali, pensate specificatamente per questo progetto.

Questa cosa è indicata chiaramente sia nella locandina dello spettacolo, sia nelle note preparate per la stampa: ad esempio, sul sito del comune di Verona è scritto “Tutto questo si arricchirà della musica (creata per questo evento) di Franco Battiato con la sua visione forte e mistica: l’uomo alla fine prenderà atto che le guerre non hanno mai fatto evolvere il mondo“,
mentre sul sito del Teatro Scientifico è invece scritto che “Lo spettacolo è accompagnato dalle musiche originali composte per l’occasione da Franco Battiato le cui suggestioni sonore s’intersecano al narrato“.

maisbig

Di questo spettacolo e della sua colonna sonora non mi risultano pubblicazioni ufficiali.

Infinity

In un articolo di Arianna Boria pubblicato da Il Piccolo il 14 giugno 2013, si accenna ad un’opera intitolata “Infinity“, dedicata alla figura della cosmonauta sovietica Valentina Tereshkova in occasione del cinquantesimo anniversario della sua missione avvenuta il 16 giugno del 1963.
Secondo l’articolo le musiche dell’opera sarebbero state commissionate a Franco Battiato dal Teatro Verdi di Trieste (con il patrocinio dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea) per la regia di Ruggero Cappuccio. Esecutori sarebbero dovuti essere l’Orchestra del Teatro Verdi, diretta da Carlo Boccadoro, con Ottavia Fusco protagonista. Il debutto era previsto per l’ottobre del 2013 e ad esso avrebbe dovuto seguire un tour in Italia e all’estero (si vociferava anche di una data a Bol’šoe Maslennikovo, luogo di nascita della Tereshkova). Alla messa in scena dell’opera avrebbero anche contribuito “inedite immagini dallo spazio realizzate dall’astronauta Paolo Nespoli” e si è parlato anche dell’utilizzazione di ologrammi della cosmonauta sovietica.

In un articolo di Valerio Cappelli, pubblicato su Il Corriere della sera il 16 giugno 2013, viene anche indicata la (presunta) data della prima (il 29 ottobre) e si specifica che oltre alla regia anche il libretto sarà curato da Ruggero Cappuccio. Da sottolineare l’affermazione del giornalista secondo la quale: “Battiato ritroverà il suo centro di gravità permanente avendo ultimato un’opera sull’astronauta Valentina Tereshkova“, come se le musiche fossero state del tutto scritte al momento dell’intervista.

In una intervista realizzata da Titta Fiore, pubblicata da Il Mattino il 25 luglio 2013, Franco Battiato dichiarava in proposito: “Debutterà al Verdi di Trieste, ma a febbraio dell’anno prossimo. Quindi ho tempo per prendermela con calma […] Diciamo che il cosmo è nelle mie corde“.


Di questo progetto si sono completamente perse le tracce, l’opera non è stata mai rappresentata e non è chiaro quanto materiale Battiato abbia composto per questa occasione.