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L’altrove più vicino

L’altrove più vicino” è il titolo di un film-documentario di Elisabetta Sgarbi di media lunghezza (50 minuti) realizzato nel 2017 e presentato in occasione del Torino Film Festival.
In vari siti, ad esempio quello ufficiale di Elisabetta Sgarbi,  è attribuita a Franco Battiato la supervisione delle musiche.

la locandina de “L’altrove più vicino”

Il film è stato trasmesso da RAI1: ad una prima visione non sembra ci siano musiche inedite di Battiato, anche se si ascolta un frammento di musica post-minimalista (forse di Michael Nyman) e un drone elettronico sulle cui origini non siamo ancora in grado di avere certezze.
Ci riserviamo di analizzarlo meglio, quando sarà possibile, prima di togliere questa scheda dal blog.

una scena de “L’altrove più vicino”

Questo film non è mai stato pubblicato in DVD. In rete non circolano gli eventuali inediti scritti da Battiato.

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La lingua dei furfanti

La lingua dei furfanti – Romanino in Valle Camonica” (2016, circa 30 minuti) è un film documentario di Elisabetta Sgarbi.
Il film  racconta e mostra il ciclo di affreschi che Romanino realizzò, tra il 1532 e il 1541 a Pisogne, a Breno e a Bienno (provincia di Brescia) con il consueto stile della Sgarbi (immagini+musica e rare voci fuori campo a sottolineare l’opera in maniera mai didascalica).

fotogramma da “La lingua dei furfanti”

Nei titoli del film è scritto “musiche Franco Battiato“, mentre nei titoli di coda “musiche a cura di Franco Battiato“.

fotogramma da “La lingua dei furfanti”

Dall’analisi che ho fatto emergono alcuni frammenti sonori, scritti da Battiato, tutti recuperati dalla colonna sonora dello sceneggiato televisivo “Benvenuto Cellini – Una vita scellerata“, alternati con brani del compositore estone Arvo Pärt.

Gli estratti dal “Cellini” sono tre:

  • Borgo” (solo la prima parte)
  • Apparizione Caterina” (un frammento quasi completo, con la voce recitante di Toni Servillo su testo di Luca Doninelli)
  • il loop presente in “Lanzichenecchi“, che, nella colonna sonora ufficiale pubblicata dalla EMI, si ascolta alcune volte per un massimo di 25 secondi, mentre qui è invece presente in una versione dilatata che supera i 40 secondi e che possiamo considerare l’unico elemento (relativamente) inedito di questa colonna sonora

Per i più curiosi segnaliamo anche quali sono i brani utilizzati scritti da Arvo Pärt :

  • In principio” (il terzo movimento “Erat lux vera“)
  • Fratres” (nella versione storica eseguita da Gidon Kremer e Keith Jarrett)
  • Da pacem domine
la copertina del dvd de “La lingua dei furfanti”

La colonna sonora del film non è mai stata pubblicata.
Il film invece è stato pubblicato in DVD da BettyWrong/Fondazione Elisabetta Sgarbi.

Padre

Padre” è il titolo di un film di Giada Colagrande presentato nel 2016 all’interno del messicano Festival Internacional de Cine de Morelia, tra gli attori del film figura anche Franco Battiato.
In un articolo di Fabrizio Basciano pubblicato il  7 ottobre 2016 su Il Fatto Quotidiano si specifica che anche la colonna sonora del film è attribuita a Battiato. Scrive infatti: “Oltre alla preziosa presenza di Battiato, che del film firma anche la colonna sonora…“.

Non avendo visto il film non siamo in grado di stabilire se ci sia o meno materiale inedito di Battiato in questa colonna sonora.

la locandina di "Padre"
la locandina di “Padre”

Questo film non è mai stato pubblicato in DVD. In rete non circolano gli eventuali inediti scritti da Battiato.

Garofano pomposo

Nel novembre 2015 è andata in scena la prima dello spettacolo teatrale “La lupa“, adattamento di Micaela Miano dall’omonima novella di Giovanni Verga, per la regia di Guglielmo Ferro e con protagonista Lina Sastri.

la locandina de "La lupa"
la locandina de “La lupa”

Nella locandina è scritto “arrangiamenti musicali di Franco Battiato“.

In un articolo pubblicato sul sito BlogSicilia (potete leggerlo cliccando qui) è scritto che “L’arrangiamento musicale porta una firma d’eccezione, quella di Franco Battiato, che ha musicato «Garofulu pumpusu», lo stornello che la Lupa dedica al suo amore. «Non possiamo che ringraziare il Maestro – commenta Guglielmo Ferro – per la sua grande generosit໓.

Rodolfo Di Giammarco, in un articolo pubblicato nelle pagine romane del quotidiano La Repubblica del 17 novembre 2015 scrive:
E poi oltre a uno stornello verghiano iniziale («Garofano pomposo…») arrangiato ora da Franco Battiato, c’è anche l’inserto di un canto tradizionale“.

Sul sito Attualita.it in questo articolo scrivono:
Una Sicilia che eleva al rango di culto onnipotente e devastante l’Amore, «Amuri Amuri che m’hai fatto fari/m’hai fattu fari na granni pazzia» (canta la donna ferita nel bisogno intonando la vecchia canzone tradizionale rivisitata da Franco Battiato)” (il testo qui indicato si riferisce ad “Amuri, amuri“, una canzone popolare siciliana interpretata, tra gli altri, da Otello Profazio).

Non è quindi chiaro se Battiato abbia arrangiato musiche scritte da Massimiliano Pace, rivisitato una canzone tradizionale o musicato ex-novo un testo di Verga (gli articoli sono abbastanza contraddittori su questo aspetto, e potrebbero anche tutti contenere un pezzetto di verità).

Il testo integrale di “Garofano pomposo” potrebbe essere questo:

Garofano pomposo, dolce amore,
dimmelo tu come ti debbo amare!
Tu di nascosto m’hai rubato il cuore,
ed io qui venni se mel vuoi ridare.
E n’ho toccati tanti cuori duri!
Solo il tuo non si lascia intenerire!
Ora men vado a governo d’amore…
Il mio lo lascio a te. Non ti scordar


Di questo spettacolo e della sua colonna sonora non mi risultano pubblicazioni ufficiali.

Il pesce rosso dov’è ?

Il pesce rosso dov’è ?” è il titolo di un film-documentario di Elisabetta Sgarbi presentato in concorso nel 2015 in una delle sezioni della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
In vari siti dedicati al cinema (ad esempio questo) è attribuita la musica del film a Franco Battiato.

Non avendo visto il film non siamo in grado di stabilire se ci sia materiale inedito di Battiato in questa colonna sonora o se si sia limitato a selezionare i materiali musicali di corredo alle scene del film.

la locandina di "Il pesce rosso dov'è ?"
la locandina di “Il pesce rosso dov’è ?”

Questo film non è mai stato pubblicato in DVD. In rete non circolano gli eventuali inediti scritti da Battiato.

Colpa di comunismo

Colpa di comunismo” è il titolo di un film-documentario di Elisabetta Sgarbi presentato in concorso nel 2015 in una delle sezioni del Torino Film Festival.
Sul sito del festival si legge (a questo link) “musica Franco Battiato“, in alcuni articoli si parla invece di “musiche a cura di Franco Battiato“.

In una intervista pubblicata dal sito Movieplayer.it (cliccate qui per leggerla) Elisabetta Sgarbi dichiara: “Battiato c’è sempre. Per alcune scene ha composto musiche originali, ma in questo lavoro va verso l’afasia. Anche le pause e i silenzi sono colonna sonora“.

Non avendo visto il film non siamo in grado di stabilire se ci sia o meno materiale inedito di Battiato in questa colonna sonora.

la locandina di "Colpa di comunismo"
la locandina di “Colpa di comunismo”

Questo film non è mai stato pubblicato in DVD. In rete non circolano gli eventuali inediti scritti da Battiato.