Rielaborazione di un tema di Hildegard von Bingen

Nella colonna sonora del suo primo film, “Perdutoamor” (2003), Battiato ha utilizzato molto materiale musicale, suo e altrui, preesistente al film, ma ha anche realizzato alcune nuove composizioni scritte appositamente per questo lungometraggio.
Singolarmente queste composizioni nuove sono del tutto assenti dal CD, pubblicato sempre nel 2003, che ne contiene la colonna sonora ufficiale.
Per la scena dei bambini nello stagno, in cui li si ascolta parlare in reverse, ha realizzato un piccolo pastiche elettronico, a partire da frammenti di una composizione di Hildegard von Bingen.

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la copertina del dvd di Perdutoamor

Il film contenente questa scena è stato regolarmente pubblicato in DVD dalla Warner Home Video, in rete circola l’estratto audio di questa composizione con il titolo apocrifo “Il contrario dopo la pioggia“.

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Inno della Guardia Forestale

In una intervista rilasciata a Federico Vacalebre de Il Mattino, pubblicata il 10 aprile 1990, Battiato dichiara, tra le altre cose:
La Guardia Forestale mi ha chiesto di comporre per loro un inno. Ho accettato con molto piacere, preparando una cosa per banda e voce. E’ un ritorno all’artista che compone per commissione, una posizione creativa che mi diverte molto“.


Non è chiaro se effettivamente la cosa sia andata in porto. Di questo inno non circola alcuna registrazione.

Kanzonetta

In una intervista rilasciata a Giuseppina Manin del Corriere della sera, pubblicata il 6 agosto 1998 (la potete leggere cliccando qui), riportata anche da Annino La Posta nel suo libro “Franco Battiato – Soprattutto il silenzio” (Giunti, 2010), Battiato parla della commedia “Gli Schopenhauer“, scritta da Manlio Sgalambro, della quale ha curato la regia e nella quale, solo nelle rappresentazioni di Fano, ha anche interpretato il personaggio di Antoine Fabre D’Olivet.
Nell’intervista, tra le altre cose, dice:
Nella seconda [festa] Fabre D’Olivet scandalizzerà il salotto progressista proponendo una canzone ispirata a moduli occitani del ‘200-‘300. Un frammento originale che io ho completato e ho intitolato Kanzonetta. L’eseguirò con il sostegno live di alcuni musicisti“.


E’ possibile che questa “Kanzonetta” sia una prima versione di quello che poi sarà “Medievale” (pubblicata nel 1999 nell’album “Fleurs“), ma non essendo mai circolata una registrazione tratta dalle rappresentazioni de “Gli Schopenhauer” non sappiamo se sia invece un brano totalmente o sostanzialmente inedito.

Nevrastenia

In un lungo ed approfondito articolo, pubblicato nel numero 80/81 della rivista MusicBox, intitolato “Battiato – Sulle corde del genio: dai dischetti di plastica agli armonici“, Pio De Bellis scrive di un concerto tenutosi nell’aprile del 1978 nella saletta del Pre-Art (Milano) e nel quale è stato eseguito il brano sperimentale “Nevrastenia” per due violini (nell’occasione i violini furono affidati allo stesso Battiato e a Giusto Pio).

una possibile esecuzione di "Nevrastenia"
una possibile esecuzione di “Nevrastenia”

Di questo brano circola una registrazione non ufficiale.

Cinema Odeon

Nell’Archivio Opere Musicali della SIAE è presente una composizione esclusivamente strumentale intitolata “Cinema Odeon” della quale sono autori Franco Battiato e Giusto Pio.

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i crediti di Cinema Odeon

Non è specificato quando sia stata depositata questa composizione. Non mi risultano né pubblicazioni ufficiali né registrazioni non ufficiali di questo lavoro.
E’ da notare che questa composizione ha il codice ISWC consecutivo con un’altra composizione, “Clar“. Questo lascia intendere che le due composizioni siano coeve e probabilmente legate tra loro.

L’ultima salita

L’ultima salita” è un film di Elisabetta Sgarbi del 2009.
Il film è dedicato ad alcune opere d’arte, particolarmente la via crucis lignea di Beniamino Simoni in quel di Cerveno, provincia di Brescia.

Nei titoli di coda è scritto “musiche originali di Franco Battiato” e “Messa Arcaica di Franco Battiato“.
Effettivamente ascoltando il film si riconoscono in molte scene ampie sezioni della Messa composta da Battiato.

Si riconoscono anche alcuni estratti da opere di Olivier Messiaen (precisamente dal secondo e dal terzo movimento di “Et exspecto resurrectionem mortuorum” e da ” Les offrandes oubliées“), nonostante sia del tutto assente dai crediti del film.

Oltre a questi brani ho però identificato tredici altri frammenti musicali (più o meno lunghi, più o meno compiuti), per un totale di una mezzoretta abbondante, attribuibili con buona sicurezza a Battiato.
Sono pezzi, salvo poche eccezioni, o di natura elettronica o con al centro un pianoforte non lontano dall’uso che ne fece il nostro nel “Gilgamesh“. Di alcuni la paternità di Battiato è più che evidente (in uno c’è anche la sua voce da muezzin), di altri un po’ meno.
In ogni caso musiche interessanti, spesso con la bella voce di Toni Servillo a recitarci sopra, con alcuni momenti molto buoni.

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l’edizione Bompiani de L’ultima salita

La colonna sonora del film non è mai stata pubblicata.
Il film invece è stato pubblicato in DVD dalla Bompiani in una confezione comprendente anche un libro ricco di illustrazioni.