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musiche per il teatro

Famiglia Horror

Il 14 dicembre 1981, al teatro Carcano di Milano, va in scena la prima rappresentazione dello spettacolo “Famiglia Horror” scritto e diretto da Antonio Sixty.
Le musiche originali sono di Franco Battiato e Giusto Pio.
Relativamente a queste musiche lo stesso Battiato ha dichiarato:
Ho realizzato tre modelli. Il primo tema è concepito sulla musicalità dei war game machines, si tratta di tre fasi elettroniche che si completano con delle pause che si potrebbero definire di genere drammatico, nel senso che ipotizzano uno stato di angoscia,  di suspence. Queste pause sono elettronicamente tutte uguali, fino a quando non subentra una fase armonica che ribalta completamente questa struttura“.


Di questo spettacolo e della sua colonna sonora non mi risultano pubblicazioni ufficiali.

I Navigli, la nostalgia, il sogno

In un articolo pubblicato su La Repubblica del 9 agosto 2001 si legge che “domenica 12, alle 21, il monastero di San Filippo di Fragalà a Frazzanò (Messina) ospiterà uno spettacolo ideato e diretto da Melo Freni, «Franco Battiato per Salvatore Quasimodo»“.
Sul Corriere della Sera del 19 agosto 2001, Matteo Collura scrive che “Il 12 agosto, a Frazzanò, in provincia di Messina, non lontano da Tindari […] Melo Freni ha messo in scena uno spettacolo intitolato «I Navigli, la nostalgia, il sogno», nel quale le atmosfere musicali di Franco Battiato e quelle vocali di Manlio Sgalambro (che ha letto alcune poesie dell’autore di «Ed è subito sera») hanno evocato il mondo poetico di Quasimodo, quello dei suoi anni milanesi intristiti dalla guerra e in cui la nostalgia per la terra natale, verso dopo verso […] costruiva quel mito della Sicilia che caratterizza parte della letteratura italiana del secondo Novecento“.
In rete invece, nel curriculum dell’attrice Barbara Tabita, è indicata la sua partecipazione nel 2001 a “Battiato canta Quasimodo” spettacolo per la regia di Melo Freni con Franco Battiato e Manlio Sgalambro.

Non è chiaro se in questa occasione Battiato abbia eseguito solamente suoi brani, abbia musicato e interpretato uno o più testi di Quasimodo o comunque realizzato musiche inedite specifiche per questo spettacolo.


Di questo spettacolo non circola nessuna registrazione.

Il girifalco dell’harem

Nel 1995, all’interno del festival Taormina Arte, va in scena “Il girifalco dell’harem“, uno spettacolo teatrale scritto da Alberto Bassetti, per la regia di Giorgio Albertazzi, con Giuseppe Pambieri protagonista nel ruolo di Federico II. Questo spettacolo verrà poi ripreso, con il titolo modificato in “Harem” anche nella stagione ’96-’97

Le musiche di questo spettacolo sono accreditate a Franco Battiato.

una scena de "Il girifalco dell'harem"
una scena de “Il girifalco dell’harem”

Non è chiaro se questo commento musicale sia inedito o scritto appositamente per questa rappresentazione, non mi risulta circolino immagini (o registrazioni audio) di qualcuna di queste rappresentazioni.
L’immagine proviene dal sito ufficiale del festival Taormina Arte.

Kappa

Nel 1982 il Florian Metateatro (centro di produzione teatrale) realizza “Kappa – le reve de Monsieur K.“, sottotitolato “Prelude e grand opera. Franz Kafka in una lettura trans semiologica di Felix Guattari“.
La regia è di Gian Marco Montesano e le musiche di Franco Battiato.
Lo spettacolo dovrebbe essere stato rappresentato almeno al Teatro Dehon di Bologna.
Non è chiaro se la colonna sonora sia in tutto o in parte composta per l’occasione.

Nel numero di marzo 1982 della rivista mensile “Scena“, compare una intervista a Franco Battiato realizzata da Peppo Delconte nella quale il musicista siciliano dichiara:
Di recente un gruppo di Bologna mi aveva chiesto di musicare un lavoro teatrale su testi di Guattari. Avrei voluto fare per loro nuove composizioni ma non trovavo mai il tempo. Così hanno realizzato un nastro di miei vecchi lavori “.
Sembrerebbe proprio riferirsi a “Kappa“, anche se non è chiarissimo se i “vecchi lavori” a cui accenna Battiato siano da intendersi come cose fatte in precedenza effettivamente già pubblicate o brani inediti conservati nei cassetti.
Nel dubbio preferiamo lasciare questa scheda.


Di questo spettacolo e della sua colonna sonora non mi risultano pubblicazioni ufficiali.

Garofano pomposo

Nel novembre 2015 è andata in scena la prima dello spettacolo teatrale “La lupa“, adattamento di Micaela Miano dall’omonima novella di Giovanni Verga, per la regia di Guglielmo Ferro e con protagonista Lina Sastri.

la locandina de "La lupa"
la locandina de “La lupa”

Nella locandina è scritto “arrangiamenti musicali di Franco Battiato“.

In un articolo pubblicato sul sito BlogSicilia (potete leggerlo cliccando qui) è scritto che “L’arrangiamento musicale porta una firma d’eccezione, quella di Franco Battiato, che ha musicato «Garofulu pumpusu», lo stornello che la Lupa dedica al suo amore. «Non possiamo che ringraziare il Maestro – commenta Guglielmo Ferro – per la sua grande generosit໓.

Rodolfo Di Giammarco, in un articolo pubblicato nelle pagine romane del quotidiano La Repubblica del 17 novembre 2015 scrive:
E poi oltre a uno stornello verghiano iniziale («Garofano pomposo…») arrangiato ora da Franco Battiato, c’è anche l’inserto di un canto tradizionale“.

Sul sito Attualita.it in questo articolo scrivono:
Una Sicilia che eleva al rango di culto onnipotente e devastante l’Amore, «Amuri Amuri che m’hai fatto fari/m’hai fattu fari na granni pazzia» (canta la donna ferita nel bisogno intonando la vecchia canzone tradizionale rivisitata da Franco Battiato)” (il testo qui indicato si riferisce ad “Amuri, amuri“, una canzone popolare siciliana interpretata, tra gli altri, da Otello Profazio).

Non è quindi chiaro se Battiato abbia arrangiato musiche scritte da Massimiliano Pace, rivisitato una canzone tradizionale o musicato ex-novo un testo di Verga (gli articoli sono abbastanza contraddittori su questo aspetto, e potrebbero anche tutti contenere un pezzetto di verità).

Il testo integrale di “Garofano pomposo” potrebbe essere questo:

Garofano pomposo, dolce amore,
dimmelo tu come ti debbo amare!
Tu di nascosto m’hai rubato il cuore,
ed io qui venni se mel vuoi ridare.
E n’ho toccati tanti cuori duri!
Solo il tuo non si lascia intenerire!
Ora men vado a governo d’amore…
Il mio lo lascio a te. Non ti scordar


Di questo spettacolo e della sua colonna sonora non mi risultano pubblicazioni ufficiali.

Mais ce n’est pas encore la nuit

Mais ce n’est pas encore la nuit“, sottotitolato “Ma non è ancora notte“, è uno spettacolo teatrale scritto da Isabella Caserta e Cathy Marchand che ha debuttato il 21 luglio 2015 a Verona nel Teatro Laboratorio (ex Arsenale asburgico) con una produzione del Teatro Scientifico-Teatro Laboratorio/Estate teatrale veronese 2015.

Lo spettacolo,  caratterizzato da una riflessione, da un punto di vista femminile, sull’insensatezza della guerra,  vede Battiato autore di musiche originali, pensate specificatamente per questo progetto.

Questa cosa è indicata chiaramente sia nella locandina dello spettacolo, sia nelle note preparate per la stampa: ad esempio, sul sito del comune di Verona è scritto “Tutto questo si arricchirà della musica (creata per questo evento) di Franco Battiato con la sua visione forte e mistica: l’uomo alla fine prenderà atto che le guerre non hanno mai fatto evolvere il mondo“,
mentre sul sito del Teatro Scientifico è invece scritto che “Lo spettacolo è accompagnato dalle musiche originali composte per l’occasione da Franco Battiato le cui suggestioni sonore s’intersecano al narrato“.

maisbig

Di questo spettacolo e della sua colonna sonora non mi risultano pubblicazioni ufficiali.